L’infuso di tiglio per chi soffre di mal di testa

Originario dall’Inghilterra, il tiglio oggi cresce in tutta Europa e talvolta lo si può trovare persino in Australia e nell’America del nord. Oltre ad essere una bellissima pianta ornamentale, il tiglio e ricco di preziose qualità: le foglie e i fiori vengono adoperati sia per scopi terapeutici sia nel campo della cosmesi e della gastronomia. Il tiglio haMalditesta notevoli proprietà antispasmodiche, è un calmante ed aiuta a conciliare il sonno. L’infuso preparato con un cucchiaio di fiori freschi per ogni tazza di acqua bollente, è ottimo per lenire i mal di testa causati dalla stanchezza.

Il suo delicato aroma, conferisce sapore alle insalate, mentre un composto preparato con le foglie di lattuga, prezzemolo, foglie di tiglio fresche, olio, aceto e sale è il contorno ideale per accompagnare formaggi e carne fredda.

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GLI ZUCCHERI CATTIVI

Donne più cardiopatiche con il consumo in eccesso di carboidrati
ad alto indice glicemico

Un recente studio condotto da medici italiani ha rivelato che il consumo eccessivo di carboidrati ad alta percentuale glicemica, aumenta del doppio il rischio di patologie cardiache in particolar modo nei soggetti di sesso femminile. Si tratta di quegli alimenti raffinati, molto diffusi nella nostra dieta quotidiana, di bevande zuccherate e quindi zuccheri facilmente digeribili che circolano velocemente nel ns. organismo.
Su un campione di circa 48.000 adulti italiani esaminati, è emerso che le donne hanno un rischio di 2,24 volte più alto di patologie delle coronarie se assumono molti zuccheri ad assimilazione rapida. Una percentuale più del doppio rispetto al sesso maschile.

L’agopuntura, una cura alternativa per sconfiggere la cefalea

Nel nostro Paese, oltre dieci milioni di persone soffrono di cefalea e, nel 20 per cento dei casi, il disturbo compare già nell’infanzia e permane nell’età adulta.

Le cause della cefalea sono quasi completamente sconosciute e sembrano risiedere in uno spasmo dei vasi del cranio, oltre che in un’alterazione di complessi meccanismi biochimici che influiscono sulle fibre nervose.

Negli ultimi tempi, apprezzabili risultati nel trattamento della cefalea sono stati ottenuti grazie all’impiego dell’agopuntura, a volte in grado di guarire completamente il disturbo o, quanto meno, di ridurre le crisi. Si tratta di una terapia alternativa priva di controindicazioni che permette al paziente di ridurre l’assunzione di farmaci antidolorifici, di cui spesso si abusa.

Secondo gli esperti, il trattamento è abbastanza valido, e garantisce discreti risultati anche dopo le prime sedute. Pare che bastino 5-6 applicazioni per apprezzare l’efficacia dell’agopuntura, mentre qualche trattamento va ripetuto almeno tre volte all’anno in modo da mantenere il controllo del dolore.

GASTRITE, CHE FARE

Stress, alcool, abusi alimentari sono alcuni dei fattori che favoriscono la malattia. La prevenzione è la migliore arma per evitare l’insorgenza.

E’ una delle malattie più frequenti e si presenta soprattutto nei soggetti ansiosi o sottoposti ad una vita stressata, la gastrite è un’infiammazione della rete dello stomaco e può essere di tipo acuta o cronica. La prima è causata da fattori specifici, ad esempio, da un uso eccessivo di alcool, dall’ingestione di sostanze acide o alcaline, da intossicazioni alimentari oppure da numerosi medicamenti che vanno ad intaccare la mucosa gastrica come: l’acido acetisalicilico, i cortisonici, l’istamina, alcuni tipi di diuretici ecc. Le gastriti di tipo acute, si manifestano con piccole erosioni o ulcerazioni superficiali fino a perdite diffuse di sostanze. Le gastriti croniche, a loro volta possono essere generate da cause diverse. Le più frequenti sono le gastriti croniche aspecifiche, nelle quali non sempre è individuabile una causa ben precisa, ma che in genere sono favorite da abusi alimentari, intossicazioni, stress causati da conflitti affettivi, da preoccupazioni professionali o economiche, da un ritmo malsano di vita nel luogo di lavoro e nell’ambiente domestico. Il trattamento di queste patologie è ovviamente medico ma è sempre molto importante la prevenzione nonché evitare i fattori favorenti. Una sana alimentazione è sicuramente uno dei principali mezzi per contrastare l’insorgere della patologia. Dalla dieta quotidiana è indispensabile escludere alcuni cibi che possono peggiorare l’infiammazione della rete dello stomaco. Ecco dunque una tabella degli alimenti permessi e quelli da evitare.
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SOLE: ATTENZIONE AGLI OCCHI

Aumenta  il rischio di problemi alla vista  se non ci proteggiamo correttamente

Secondo una ricerca condotta da studiosi francesi troppo sole aumenta il rischio di cataratta, la progressiva opacizzazione della lente oculare, chiamata cristallino, che è la principale causa di cecità nel mondo.

Dallo studio è emerso che nelle persone esposte a lungo ai raggi solari la frequenza di cataratta è quattro volte più alta rispetto alla normale.

IN PRIMAVERA DEPURIAMO L’ORGANISMO

E’ il momento di pensare ad una dieta-urto: basterà scegliere gli alimenti giusti per iniziare un’azione rigenerante che parte dall’interno

Con l’arrivo della primavera il nostro organismo ha bisogno di rigenerarsi, di allontanare le scorie dell’inverno in cui la dieta è stata soprattutto ricca di grassi, necessari per affrontare meglio il freddo. Pensiamo perciò a un’alimentazione leggera e disintossicante. Via libera dunque a frutta, verdure, che in questo periodo possiamo scegliere in abbondanti varietà, e perché no, anche a qualche tisana depurativa da consumare nel corso della giornata.

Per iniziare una dieta-urto basterà limitare la pasta a tre o quattro volte la settimana e privilegiare pietanze a base di insalate crude miste. Evitare carni insaccate e salumi. Scegliere per i secondi, pollo, tacchino e pesce cotto preferibilmente al vapore oppure ai ferri. No ai piatti elaborati, ai fritti e ai dolci. Per diversificare il menu, optate per i formaggi leggeri e poco stagionati. Si alle uova, ma in versione light: alla coque oppure strapazzate, da preparare solo con l’aggiunta un paio di cucchiaia di latte. Continua a leggere

I CIBI CHE AIUTANO LA MENTE

Gli alimenti utili per riequilibrare la sfera, psico-emotiva. La nuova dieta basata sul carattere e sulla costituzione biologica della persona.

Una corretta alimentazione è legata non solo a determinati abitudini a tavola ma anche al carattere e alla costituzione biologica di ciascun individuo: è quanto emerso nel corso di un  recente incontro internazionale sullo studio del comportamento e cibo.
Gli alimenti influiscono sulla mente dell’uomo producendo effetti rilassanti oppure stimolanti. Alcuni cibi sono in grado di riequilibrare la sfera psico-emotiva della persona. Quindi ciascuno di noi dovrebbe seguire una dieta “su misura” tenendo conto anche della propria personalità e dell’esigenza individuale. I farinacei, ad esempio, sono particolarmente indicati alle persone che fanno fatica a concentrarsi e a chi si sente giù di tono. La verdura, invece, è adatta ai soggetti nervosi e iperattivi, perché esercita un buon potere calmante.
Secondo gli esperti, oltre a scegliere correttamente gli alimenti, bisogna considerare anche l’orario in cui si consumano. La carne, infatti, non va mangiata alla sera, in quanto essendo un cibo che favorisce la produzione di sostanze eccitanti, come l’adrenalina e la dopamina, può favorire l’insonnia. Mentre alla sera, vanno preferiti gli ortaggi e i latticini che agiscono come tranquillanti. Continua a leggere