CUCINA SANA E GUSTOSA: LA ZUCCA

Il Sapore della Natura

In autunno si arricchisce di sali minerali e vitamine, raggiungendo il sapore migliore.

E’ un ortaggio buonissimo, fa bene ed è l’ingrediente di tante prelibate ricette

Saporita e ricca di benessere, la zucca è un vero mix di vitamine e sali minerali e in più ha il vantaggio di essere poco calorica.

La zucca è il frutto di alcune piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Cucurbitacee. E’ originaria dell’America centrale e si è diffusa nel Nord e nel Sud America. Successivamente è stata portata in Europa e in Asia. Oggi, i principali produttori di zucche sono Cina, Egitto, Romania e Turchia.Zucca

La coltivazione di questo buonissimo e benefico ortaggio riguarda tre specie: la Cucurbita pepo, denominata anche zucchina, la Cucurbita maxima, di dimensioni notevoli e la Cucurbita moschata, di dimensioni più ridotte. Più comunemente la suddivisione delle diverse varietà viene fatta in base a due categorie principali: zucchine (estive) e zucche gialle invernali. Si raccolgono quando sono ben mature e si conservano, durante i mesi freddi, in locali freschi, ma non umidi.

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SE LA PELLE E’ FRAGILE

I cambiamenti di stagione spesso inaridiscono l’epidermide. Ecco come proteggerla

Di fronte all’aggressione provocata dai cambiamenti atmosferici la nostra pelle diventa più fragile: assume un aspetto arido, si screpola facilmente, perde la sua naturale freschezza. L’epidermide che soffre di couperose, i cui vasi sanguigni sono certamente più delicati, è, forse, la vittima preferita dai mutamenti di stagione.PelleFragile Vediamo in cosa consiste questo tipo di inestetismo: si tratta di una dilatazione dei capillari degli zigomi, seguita da un arresto della circolazione sanguigna. Il sangue, che si rapprende nei piccoli vasi là dove la pelle è particolarmente sottile, forma una rete di minuscole venuzze rosse. Ogni volta che

la cute viene sottoposta ad uno sbalzo di temperatura, la parete dei capillari subisce una pressione.

Occorre dunque proteggere l’epidermide con apposite creme che addolciscono e decongestionano la pelle sollecitando e riattivando la circolazione periferica, salvaguardando i piccoli vasi dal fenomeno della permeabilità e della conseguente fragilità.

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GLI ZUCCHERI CATTIVI

Donne più cardiopatiche con il consumo in eccesso di carboidrati
ad alto indice glicemico

Un recente studio condotto da medici italiani ha rivelato che il consumo eccessivo di carboidrati ad alta percentuale glicemica, aumenta del doppio il rischio di patologie cardiache in particolar modo nei soggetti di sesso femminile. Si tratta di quegli alimenti raffinati, molto diffusi nella nostra dieta quotidiana, di bevande zuccherate e quindi zuccheri facilmente digeribili che circolano velocemente nel ns. organismo.
Su un campione di circa 48.000 adulti italiani esaminati, è emerso che le donne hanno un rischio di 2,24 volte più alto di patologie delle coronarie se assumono molti zuccheri ad assimilazione rapida. Una percentuale più del doppio rispetto al sesso maschile.

L’agopuntura, una cura alternativa per sconfiggere la cefalea

Nel nostro Paese, oltre dieci milioni di persone soffrono di cefalea e, nel 20 per cento dei casi, il disturbo compare già nell’infanzia e permane nell’età adulta.

Le cause della cefalea sono quasi completamente sconosciute e sembrano risiedere in uno spasmo dei vasi del cranio, oltre che in un’alterazione di complessi meccanismi biochimici che influiscono sulle fibre nervose.

Negli ultimi tempi, apprezzabili risultati nel trattamento della cefalea sono stati ottenuti grazie all’impiego dell’agopuntura, a volte in grado di guarire completamente il disturbo o, quanto meno, di ridurre le crisi. Si tratta di una terapia alternativa priva di controindicazioni che permette al paziente di ridurre l’assunzione di farmaci antidolorifici, di cui spesso si abusa.

Secondo gli esperti, il trattamento è abbastanza valido, e garantisce discreti risultati anche dopo le prime sedute. Pare che bastino 5-6 applicazioni per apprezzare l’efficacia dell’agopuntura, mentre qualche trattamento va ripetuto almeno tre volte all’anno in modo da mantenere il controllo del dolore.

GASTRITE, CHE FARE

Stress, alcool, abusi alimentari sono alcuni dei fattori che favoriscono la malattia. La prevenzione è la migliore arma per evitare l’insorgenza.

E’ una delle malattie più frequenti e si presenta soprattutto nei soggetti ansiosi o sottoposti ad una vita stressata, la gastrite è un’infiammazione della rete dello stomaco e può essere di tipo acuta o cronica. La prima è causata da fattori specifici, ad esempio, da un uso eccessivo di alcool, dall’ingestione di sostanze acide o alcaline, da intossicazioni alimentari oppure da numerosi medicamenti che vanno ad intaccare la mucosa gastrica come: l’acido acetisalicilico, i cortisonici, l’istamina, alcuni tipi di diuretici ecc. Le gastriti di tipo acute, si manifestano con piccole erosioni o ulcerazioni superficiali fino a perdite diffuse di sostanze. Le gastriti croniche, a loro volta possono essere generate da cause diverse. Le più frequenti sono le gastriti croniche aspecifiche, nelle quali non sempre è individuabile una causa ben precisa, ma che in genere sono favorite da abusi alimentari, intossicazioni, stress causati da conflitti affettivi, da preoccupazioni professionali o economiche, da un ritmo malsano di vita nel luogo di lavoro e nell’ambiente domestico. Il trattamento di queste patologie è ovviamente medico ma è sempre molto importante la prevenzione nonché evitare i fattori favorenti. Una sana alimentazione è sicuramente uno dei principali mezzi per contrastare l’insorgere della patologia. Dalla dieta quotidiana è indispensabile escludere alcuni cibi che possono peggiorare l’infiammazione della rete dello stomaco. Ecco dunque una tabella degli alimenti permessi e quelli da evitare.
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SOLE: ATTENZIONE AGLI OCCHI

Aumenta  il rischio di problemi alla vista  se non ci proteggiamo correttamente

Secondo una ricerca condotta da studiosi francesi troppo sole aumenta il rischio di cataratta, la progressiva opacizzazione della lente oculare, chiamata cristallino, che è la principale causa di cecità nel mondo.

Dallo studio è emerso che nelle persone esposte a lungo ai raggi solari la frequenza di cataratta è quattro volte più alta rispetto alla normale.

IN PRIMAVERA DEPURIAMO L’ORGANISMO

E’ il momento di pensare ad una dieta-urto: basterà scegliere gli alimenti giusti per iniziare un’azione rigenerante che parte dall’interno

Con l’arrivo della primavera il nostro organismo ha bisogno di rigenerarsi, di allontanare le scorie dell’inverno in cui la dieta è stata soprattutto ricca di grassi, necessari per affrontare meglio il freddo. Pensiamo perciò a un’alimentazione leggera e disintossicante. Via libera dunque a frutta, verdure, che in questo periodo possiamo scegliere in abbondanti varietà, e perché no, anche a qualche tisana depurativa da consumare nel corso della giornata.

Per iniziare una dieta-urto basterà limitare la pasta a tre o quattro volte la settimana e privilegiare pietanze a base di insalate crude miste. Evitare carni insaccate e salumi. Scegliere per i secondi, pollo, tacchino e pesce cotto preferibilmente al vapore oppure ai ferri. No ai piatti elaborati, ai fritti e ai dolci. Per diversificare il menu, optate per i formaggi leggeri e poco stagionati. Si alle uova, ma in versione light: alla coque oppure strapazzate, da preparare solo con l’aggiunta un paio di cucchiaia di latte. Continua a leggere