IL LAURO ALLEVIA I DOLORI

Con una manciata di foglie si prepara un benefico unguento

Tipico delle zone mediterranee, l’alloro è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle lauracee. Le foglie si adoperano in cucina per aromatizzare soprattutto le carni le bacche, invece, si utilizzano per preparare oli essenziali medicinali.

Le bacche spremute con il torchio producono il famoso oleum lauri, da secoli impiegato insieme ad altri ingredienti, per costituire l’unguento laurino, benefico per i dolori articolari e crampi. La ricetta è la seguente: mescolare accuratamente 60 grammi di olio di bacche, alcune gocce di trementina, 50 grammi di grasso di montone, 150 grammi di grasso di maiale ambedue fusi.

L’alloro ha, inoltre, buone proprietà sudorifere: per bloccare l’insorgere di un raffreddore, bisogna bere la sera, prima di andare a letto, un decotto preparato facendo bollire, per pochi minuti, una tazza d’acqua con una decina di foglie tagliate in piccoli pezzetti.

AL MARE GAMBE SANE E BELLE

Per stimolare la circolazione del sangue, è utile fare lunghe passeggiate sul bagnasciuga: il movimento ondoso dell’acqua marina esercita una benefica azione naturale

La comparsa delle varici è molto frequente soprattutto nella donna. Si tratta di un disturbo legato a diversi fattori come quelli costituzionali, ereditari oppure a particolari situazioni, ad esempio la gravidanza, che predispongono ad un’alterazione del sistema venoso periferico.

Anche la componente ormonale gioca un ruolo importante: sia gli estrogeni che il progesterone agiscono sulle pareti venose.

Le varici che colpiscono gli arti inferiori vengono chiamate vene varicose. Oltre alle gambe, possono presentarsi anche all’ultimo tratto dell’intestino. In questo caso è fondamentale combattere la stitichezza soprattutto con una regolare attività fisica e con un’alimentazione adeguata: priva di superalcolici, non piccante e ricca di fibre.

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UN GRAPPOLO DI BUONUMORE

Con l’uva ritorna il sorriso: è un frutto ricco di flavonoidi, le sostanze che oltre a proteggere le arterie, aiutano a contrastare la depressione

Oltre ad essere utilizzata per molte interpretazioni gastronomiche, l’uva ha notevoli virtù salutari. Non ultima quella di alleviare uno dei malanni più diffusi di questi tempi, la depressione. Almeno così sostiene un recente studio condotto da una équipe di ricercatori americani, che mette l’uva, assieme alla pastasciutta, ai latticini e al cioccolato, al primo posto tra gli alimenti che tirano su il morale.

L’uva è il frutto di una pianta, Vitis vinifera, coltivata originariamente in Asia e da qui diffusasi in tutte le regioni mediterranee. Viene mangiata fin dalla preistoria ed è il frutto coltivato più importante del mondo. Ci sono tre qualità principali di uva: quella americana, gli ibridi e quella europea. Quest’ultima costituisce il 95 per cento dell’uva mondiale, è versatile e può essere adoperata come uva da tavola, per le uvette e per fare il vino.

La maggior parte della produzione di uva è destinata alla preparazione del vino. Solo una piccola parte è costituita da uva da tavola, in altre parole da qualità coltivate esclusivamente per questo scopo.

Gli ibridi sono incroci fra l’uva europea e nordamericana e vengono usati soprattutto per la produzione del vino.

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SOLE: ATTENZIONE AGLI OCCHI

Aumenta  il rischio di problemi alla vista  se non ci proteggiamo correttamente

Secondo una ricerca condotta da studiosi francesi troppo sole aumenta il rischio di cataratta, la progressiva opacizzazione della lente oculare, chiamata cristallino, che è la principale causa di cecità nel mondo.

Dallo studio è emerso che nelle persone esposte a lungo ai raggi solari la frequenza di cataratta è quattro volte più alta rispetto alla normale.

LEGUMI SALVACUORE

Grazie all’effetto positivo delle fibre,  riducono il livello di assorbimento dei grassi

Secondo uno studio condotto da alcuni scienziati del New Orleans, un’alimentazione ricca di legumi produce effetti benefici per il cuore. Dalla ricerca, effettuata su 11.924 persone, è emerso che, a prescindere dall’età, sesso e fattori di rischio come colesterolo, fumo, ipertensione, i legumi, in particolar modo i fagioli, svolgono una funzione protettiva per il cuore. Consumandoli almeno tre volte alla settimana, la frequenza delle malattie cardiache diminuisce del venti per cento rispetto a chi li mangia saltuariamente. Pare che l’effetto positivo sia dovuto alle fibre, che riducono notevolmente l’assorbimento dei grassi.