DALLA MEDICINA INDIANA I SEGRETI DELLA GIOVINEZZA

Volete donare luminosità  e freschezza alla pelle? Seguite i consigli dell’antica medicina indiana. Dopo una buona pulizia del viso, applicate questa maschera, adatta per

l’epidermide sia normale che secca. Mescolate sei parti di argilla con due di succo di aloe vera, reperibile in erboristeria, un albume d’uovo e un cucchiaio di miele. maschera_viso

Se, invece, la pelle è  particolarmente segnata dal tempo, aggiungete anche alcune bacche di rosa canina e olio di borragine. La maschera deve essere tenuta per circa mezz’ora, ed asportata con detergente.

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UN SORRISO PERFETTO

Difendiamo la salute dei nostri denti con un prodotto adatto alle specifiche esigenze

Una corretta igiene della bocca è fondamentale per avere un sorriso luminoso e perfetto. Sicuramente lo spazzolino è utilissimo, però non basta, perché  la sua azione deve essere completata da un prodotto che abbia specifiche proprietà detergenti. Per questo motivo, la scelta del dentifricio è molto importante: bisogna adoperare un tipo che si adatto alle proprie esigenze in base ai consigli del dentista. denti

Chi, ad esempio, ha bisogno di prevenire la carie o rinforzare lo smalto deve far uso di un dentifricio al fluoro. Mentre, se si hanno le gengive delicate é preferibile un prodotto ad azione antibatterica perché svolge una funzione antinfiammatoria. Quando, invece, c’è il tartaro è meglio utilizzare un tipo più specifico che ne facilita la rimozione e ne combatte la formazione.

Per garantire un’igiene completa e allo stesso tempo ridurre la sensibilità dentale, si può optare per i preparati “due in uno”, che associano la pasta dentifricia ai collutori. Gli sbiancanti, invece, hanno un effetto estetico, perché rimuovono solo le macchie dalla superficie dei denti. Chi necessita controllare la placca, deve ricorrere ai dentifrici contenenti sostante antibatteriche come la clorexidina.

LIBERA LA MENTE CON LO YOGA DANCE

E’ un’efficace e divertente forma di ginnastica da praticare a suon di musica orientale.

Aiuta a conquistare un corpo tonico, a vincere lo stress e a recuperare energia

Un fisico snello, armonico e tonico ma anche una mente rilassata, sgombra da tensioni, stress e ansia. E’ quello che regala lo yoga dance,  un’efficace e divertente forma di ginnastica a suon di musica orientale che aiuta a conquistare un corpo elastico e a recuperare energia. Yogadance

La danza indiana, importata dalla cultura induista, regala armonia fisica ed interiore. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi, la sua storia è legata ad antichissimi miti. La più antica delle danze tradizionali è la Barata Natyam. Attraverso il ritmo dei movimenti sono narrate storie di eroi e di dei.

Dal viso, alle braccia, dalle mani ai piedi, ogni piccolo muscolo viene coinvolto nella piacevole danza della mente e del corpo. Continua a leggere

CUCINA NEW GE

Golosi contorni o freschi piatti unici: con il mais si preparano tante squisite ricette.

E in più è un alimento che fa bene ed aiuta a mantenere la pelle giovane

Volete preparare un contorno più sostanzioso della solita insalata? Provate il mais. E’ squisito, si digerisce facilmente e si sposa bene con tutti i tipi di secondi. Ha, inoltre, una buona quantità di carboidrati ed è ricco di vitamina E, indispensabile per mantenere giovane la pelle. Ne contiene due mg, cioè cinque volte più dei piselli e dieci volte più delle patate. Consumato con la carne, pesce o uova, diventa un piatto completo e ricco di sostanze nutritive.

PER CONOSCERLO MEGLIO

Il mais è un cereale originario dell’America Centrale. Ne esistono diverse qualità, tutte appartenenti alla specie “Zea mais”. La loro sostanziale differenza è dipesa dalla durata del ciclo vegetativo: alcune varietà hanno un ciclo di sei mesi e si raccolgono in autunno, altre, invece, hanno una fase vegetativa di quattro mesi e raccolta in piena estate, altre ancora con ciclo di tre mesi e raccolta a fine estate.

La pannocchia di mais o granturco, rappresenta la parte commestibile della pianta. E’ formata da una parte centrale, il tutolo, che è ricoperta dalle cariossidi. Queste si possono consumare bollite, arrostite oppure sottoforma di cornflakes o anche popcorn. Dalla loro macinatura si ottiene una farina che viene impiegata per preparare la polenta.Mais

UN PRANZO NELL’INSALSATIERA

Disponete in un’insalatiera, senza mescolare, alcune foglie di lattuga, un paio di cucchiaiate di mais, striscioline di prosciutto cotto tagliato spesso, cetriolo a fettine, fontina a pezzetti, carote grattugiate, qualche cucchiaio di riso lessato.

Condite a piacere con olio, aceto, sale, pepe. Otterrete una gustosissima insalata, nutriente come un pasto intero. Se poi preferite un condimento rispettoso della vostra silhouette, per non appesantire questo piatto di grassi, sostituite la classica formula olio sale e aceto, con due parti di maionese e una parte di yogurt naturale. Mescolate bene i due ingredienti e avrete un modo nuovo di condire l’insalata. Infine, potete aggiungere anche un poco di erba cipollina tritata: completerà il sapore piacevolmente stuzzicante di questo piatto.

WND – WEST NILE DISEASE

Informazioni dalla sorveglianza epidemiologica veterinaria dell’AUSL  Ferrara

ORIGINE E PRESENZA

La malattia del Nilo Occidentale (West Nile Disease, o WND) è provocata da un virus, della famiglia Flaviviridae (la stessa della Febbre Gialla). Prende il nome da un distretto dell’Uganda, dove fu scoperta nel 1937.

La malattia è considerata “esotica”, ma è comparsa in Europa alcune volte nel Sud della Francia nel 1962 la prima volta, poi nel 2000 e 2003; in Romania dal 1996 al 2000, nella Repubblica Ceca nel 1997, in Italia, in Toscana, nel 1998, non ripresentandosi però negli anni successivi.

Nel 1999 è  approdata sulle coste atlantiche degli U.S.A., diffondendosi da lì  fino alle coste del Pacifico dove compare nel 2003; negli U.S.A. si è ripresentata regolarmente, tutti gli anni, fino ad oggi. NILO

Nel 2008 è  riapparsa in Italia, nella bassa pianura padana (Ferrara, Bologna, Modena, Mantova, Rovigo, Padova, Venezia), ammalando diversi cavalli e otto (8) persone; nello stesso territorio è ritornata nel 2009, dando i primi segnali di presenza alla fine del mese di  Luglio.

I DIFFUSORI

Il virus WND si rintraccia in molte specie di uccelli che agiscono da serbatoio naturale. Come portatori funzionano meglio i passeriformi, un vasto ordine di uccelli comprendente oltre 5.700 specie e più della metà dei volatili viventi, diffusi in quasi tutto il pianeta, (storni, gazze, cornacchie, fringuelli, scriccioli, usignoli, corvidi, ecc…).

In secondo luogo sono buoni diffusori anche i caradriformi (gabbiani, alche, beccacce, chiurli, pivieri, ecc…) ed i ciconiformi (aironi, cicogne, ibis, spatole, nitticore, tarabusini, ecc…); mentre  polli e colombi sono poco efficienti come trasmettitori. Continua a leggere