Manipolando il dna del tubero è possibile ottenere una notevole fonte
di fruttosio in modo efficiente all’amido.
Una percentuale di fruttosio quaranta volte superiore alla normale quantità: è la scoperta rivelata da un gruppo di ricercatori francesi che modificando geneticamente una patata, sono riusciti ad ottenere tale sorprendente risultato. 
Questa modificazione è avvenuta inserendo nel dna del tubero, i geni di tre batteri: ogni gene conteneva le istruzioni di un enzima coinvolto nella produzione di fruttosio. La patata transgenica è in grado di produrre fruttosio in modo efficiente all’amido.
Tale scoperta ha suscitato grande interesse da parte di molte industrie alimentari europee, ma la strada da percorrere, prima che la patata possa essere usata come dolcificante, è ancora lunga. Gli scienziati prevedono dai tre ai cinque anni di studi.
