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GLI ZUCCHERI CATTIVI

Donne più cardiopatiche con il consumo in eccesso di carboidrati
ad alto indice glicemico

Un recente studio condotto da medici italiani ha rivelato che il consumo eccessivo di carboidrati ad alta percentuale glicemica, aumenta del doppio il rischio di patologie cardiache in particolar modo nei soggetti di sesso femminile. Si tratta di quegli alimenti raffinati, molto diffusi nella nostra dieta quotidiana, di bevande zuccherate e quindi zuccheri facilmente digeribili che circolano velocemente nel ns. organismo.
Su un campione di circa 48.000 adulti italiani esaminati, è emerso che le donne hanno un rischio di 2,24 volte più alto di patologie delle coronarie se assumono molti zuccheri ad assimilazione rapida. Una percentuale più del doppio rispetto al sesso maschile.

LA PATATA SI TRASFORMA IN DOLCIFICANTE

Manipolando il dna del tubero è possibile ottenere una notevole fonte
di fruttosio in modo efficiente all’amido.

Una percentuale di fruttosio quaranta volte superiore alla normale quantità: è la scoperta rivelata da un gruppo di ricercatori francesi che modificando geneticamente una patata, sono riusciti ad ottenere tale sorprendente risultato.
Questa modificazione è avvenuta inserendo nel dna del tubero, i geni di tre batteri: ogni gene conteneva le istruzioni di un enzima coinvolto nella produzione di fruttosio. La patata transgenica è in grado di produrre fruttosio in modo efficiente all’amido.
Tale scoperta ha suscitato grande interesse da parte di molte industrie alimentari europee, ma la strada da percorrere, prima che la patata possa essere usata come dolcificante, è ancora lunga. Gli scienziati prevedono dai tre ai cinque anni di studi.

LA VERONICA CONTRO AFTE E GENGIVITI

Le parti fiorite vengono adoperate nella preparazione di benefici
e gradevolissimi infusi.

Ha proprietà aromatizzanti, stimolanti, digestive, emollienti e depurative, la Veronica è una pianta che si trova comune in tutta Italia.
E’ ottima nella cura depurativa per l’organismo. Per uso esterno viene utilizzata in caso di afte, gengiviti e stomatiti.
Le parti fiorite si raccolgono nei mesi di giugno e luglio, recidendole alla base ed eliminando gli eventuali pezzi di fusto. Vengono essiccate all’ombra o al sole ma riparata tra due fogli di carta, rimuovendola frequentemente. Si conservano in recipienti di vetro. La veronica è comunque reperibile nelle erboristerie o nei negozi specializzati.
Un infuso depurativo si prepara lasciando in infusione, per dieci minuti, 12 grammi di sommità fiorite di Veronica in una tazza d’acqua bollente. Si filtra e si beve dopo i pasti e dopo cena, dolcificando a piacere.

PREPARIAMO I CAPELLI ALL’INVERNO

Ecco i trattamenti più efficaci per salvaguardare luminosità, morbidezza e
allo stesso tempo prevenire la caduta e la fragilità della capigliatura

Durante la stagione fredda spesso i capelli diventano più fragili, si spezzano facilmente e si accentua la caduta. Per evitare che questi fattori possano influire sulla bellezza della capigliatura è necessario correre subito ai ripari con un programma a tutto benessere.
La prima mossa è quella di imparare a conoscere i punti deboli dei nostri capelli e quindi applicare i trattamenti più efficaci che ci permetteranno di salvaguardare luminosità, morbidezza e allo stesso tempo prevenire la caduta.
Una regola fondamentale che vale per tutti i tipi di capelli, è l’igiene che non si limita semplicemente al lavaggio, ma soprattutto a rispettare l’equilibrio biologico mediante l’utilizzo di trattamento di shampoo specifici. Continua a leggere…

LA PIZZA, E’ BUONA E NUTRIENTE

Margherita, marinara, quattro stagioni e in mille altri gusti: è il piatto
made in Italy più amato nel mondo e in più fa bene.

E’ un piatto molto nutriente, rappresenta una buona fonte di glucidi e modesto è il suo contenuto di lipidi. La pizza ha un significativo apporto calorico, soprattutto se vengono aggiunti formaggi o salumi vari. Il suo valore nutritivo varia in base agli ingredienti adoperati per la farcitura.
E’ la specialità che ha raggiunto il record dei consumi. Si mangia volentieri sia d’estate sia d’inverno, è un pretesto per trascorrere una serata con gli amici, è un modo veloce per cenare in famiglia. Insomma la pizza è buonissima e piace proprio a tutti. E, tra l’altro, è un alimento molto nutriente, genuino, ideale ad ogni età.
Con le acciughe, al filetto di pomodoro, con funghi e prosciutto e in mille altri modi, la pizza è senza dubbio la specialità made in Italy più amata nel mondo. Continua a leggere…

L’agopuntura, una cura alternativa per sconfiggere la cefalea

Nel nostro Paese, oltre dieci milioni di persone soffrono di cefalea e, nel 20 per cento dei casi, il disturbo compare già nell’infanzia e permane nell’età adulta.

Le cause della cefalea sono quasi completamente sconosciute e sembrano risiedere in uno spasmo dei vasi del cranio, oltre che in un’alterazione di complessi meccanismi biochimici che influiscono sulle fibre nervose.

Negli ultimi tempi, apprezzabili risultati nel trattamento della cefalea sono stati ottenuti grazie all’impiego dell’agopuntura, a volte in grado di guarire completamente il disturbo o, quanto meno, di ridurre le crisi. Si tratta di una terapia alternativa priva di controindicazioni che permette al paziente di ridurre l’assunzione di farmaci antidolorifici, di cui spesso si abusa.

Secondo gli esperti, il trattamento è abbastanza valido, e garantisce discreti risultati anche dopo le prime sedute. Pare che bastino 5-6 applicazioni per apprezzare l’efficacia dell’agopuntura, mentre qualche trattamento va ripetuto almeno tre volte all’anno in modo da mantenere il controllo del dolore.

FARMACI “SU MISURA”

Da tempo i ricercatori stanno sperimentando medicinali privi di effetti collaterali. Lo studio è basato su test genetici capaci di rilevare gli effetti dei farmaci su ciascun paziente. E, in particolare si cerca di scoprire se un soggetto è carente di un enzima che aiuta a digerire diversi farmaci. Il paziente che presenta una mancanza di quest’enzima, chiamato 2D6, potrebbe avere reazioni allergiche a certi prodotti farmaceutici.

Lo scopo principale della ricerca è quello di riuscire a trovare una formula per un farmaco “su misura” che riduca al minimo il rischio di reazioni allergiche e nello stesso tempo aumenti l’efficacia della terapia.

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